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Genio e regolatezza PDF Stampa E-mail
Genio si nasce o si diventa?  Ma adesso arriva una risposta "scientifica", il primo studio analitico del problema, e il verdetto degli esperti è che genio si diventa: o meglio si nasce "e" si diventa, perché una certa dose di talento naturale è indubbiamente necessaria, ma in sé non basta.  Ad affermarlo è un libro, "The Cambdrige Handbook of Expertise and Expert Performance" (Il manuale di Cambridge della perizia e della prestazione esperta), pubblicato in questi giorni dalla Cambridge University Press. La tesi è che le capacità che in alcuni casi definiamo talento o addirittura genio non sono il frutto di un dono della natura con cui veniamo al mondo, bensì il risultato di una combinazione di abilità innata, istruzione di alto livello e una montagna di lavoro.

Il genio quindi sarebbe una miscela di talento innato, studio e applicazione a produrre prestazioni record. Un vecchio adagio sostiene che il genio è 1 per cento inspiration (ispirazione creativa) e 99 per cento perspiration (traspirazione, sudore, fatica): sulla base di questa ricerca si può ragionevolmente aggiornarlo ad 1% di ispirazione, 29 % di buone scuole, 70 p% di lavoro. Pare inoltre che occorrano un minimo di dieci anni di lavoro serio ed intenso per raggiungere la grandezza.

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