| Signore in rosso |
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In Inghilterra è in preoccupante aumento il fenomeno di indebitamento femminile causato da sindrome da shopping compulsivo. Secondo una ricerca della società di credito Wilkins Kennedy nel giro di pochi anni la percentuale di donne piene di debiti sia saltata al 44% del totale delle consumatrici, tra l’altro in uno dei Paesi europei che più di tutti ricorre al credito al consumo come forma di finanziamento. L’esperto di insolvenze Keith Stevens spiega che «ci sono due tipi di debitrici: le madri single e le donne divorziate da un lato e poi le aspiranti wags che hanno uno stile di vita molto più elevato di quello che possono permettersi». Sono giovani, dice Stevens, e continuano a spendere anche se i loro stipendi rimangono sempre gli stessi, ma soprattutto «saltano da una carta di credito all’altra aumentando il proprio debito, senza mai estinguerlo». In Italia, il fenomeno non è ancora così preoccupante. Anche se, in generale il ricorso a forme di prestito è in aumento.
Il dottor Cesare Guerreschi, esperto di
shopping compulsivo, avverte: «Il rischio di bruciare interi patrimoni
è molto alto anche da noi». Basti pensare, dice, «che il 3,5% delle
donne italiane è malato di dipendenza da shopping e che la sindrome è
in aumento anche fra le giovanissime tra i 15 e i 18 anni».
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