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Nuovi incubi sono destinati ad "allietare" i genitori di giovani quindicenni frequentatrici di discoteche. Secondo Marilù Manzini, autrice di un film-inchiesta girato nei mesi scorsi e anticipato sul settimanale «A».
"Nei bagni delle discoteche le adolescenti si sfidano a
chi soddisfa più maschi coetanei. Lo scopo finale di questa «sfida» è
quello di guadagnare il rispetto delle amiche, del gruppo. Senza
coinvolgimenti di altro tipo."
Quello che sembra il dato più inquietante è l'atteggiamento freddo e distaccato, mirato esclusivamente alla competizione con le coetanee, che sembra escludere del tutto l'emotività generalmente legata alla scoperta della propria sessualità, soprattotto in questa fase della vita «Non c’è trasporto, non c’è attrazione— dice la scrittrice —, non c’è nulla, a parte il sesso, fatto in
maniera meccanica, come in un videogame».
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