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In allarmante crescita in Afganistan la pratica dei contadini,
impegnatisi con dei contratti, di pagare i debiti causati dalla
distruzione dei campi di paapvero da oppio con le proprie figlie.
Le recenti operazioni volte a stroncare il traffico di stupefacenti
infatti mirano innanzitutto a colpire i piccoli coltivatori, che si
ritrovano spesso tra i due fuochi. Il governo seuestra il raccolto, ed
i trafficanti si rifanno su di loro. Inoltre, se provassero a
denunciare i trafficanti, praticamente si autodenuncerebbero per lo
stesso reato.
Questa la dichiarazione di un contadino: "Non avevo scelta. Quando si ha a che fare con i
trafficanti d’oppio non ci sono alternative: bisogna pagare in qualche
modo. E se non si hanno soldi, le figlie sono sempre ben accette perché
il trafficante le può usare per prendersi una nuova moglie o garantirla
ai suoi figli. La colpa di questa situazione è del governo, che invece
di colpire chi gestisce il traffico di oppio, colpisce noi piccoli
contadini”.
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