| Le prime 100 |
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Forbes ha pubblicato anche quest'anno la top 100 delle donne più influenti del mondo. A volerla osservare con un certo distacco, non sono poche le soprese. O meglio, le rotture con il senso comune
La graduatoria si può consultare qui Lo strapotere delle americane, a parte la sopresa di Laura Bush superata anche da Marina Berlusconi, unica donna in italia, ma soprattutto stracciata da Hillary Clinton e da Melinda Gates, è netta. Le parti alte della classifica sono dominate da multinazionali del calibro di Pepsi, Xerox e CityGroup, con l'eccezione delle prime 3 posizioni, ricoperte da effettivi ruoli di potere politico. Colpisce il fatto che gli stati comunemente intesi come quelli in cui le donne non hanno potere sono rappresentati quanto se non più dell'Italia. Questo fatto doveva essere ben chiaro da altre statistiche uscite in passato, Analizzando i dati, troviamo Samar Sima , Afghanistan; Zia Khaleda, Bangladesh (Prima della nostra unica rappresentante nazionale) Suu Ki Aung San, Miyanmar (Caso controverso, in quanto ancora imprigionata in quanto dissidente); Ellen Johnsonn -Sirleaff, Liberia; Okonjo-Iweala Ngozi, Nigeria; la regina Rania, Giordania; Luisa Diogo, Mozambico; la primo ministro giamaicana Simpsom-Miller Portia; Chabria Vidhia, Dubai; Olayan Nubna, Emirati Arabi; Barnambek Imre e Sabanci Gulem,Turchia. Ne risulta un quadro molto variopinto della situazione, che evidenzia comunque l'arretratezza del nostro paese in un campo cruciale della lotta alle differenze di genere, sia in politica che nel mondo degli affari. |
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