Lina Serreri, 55 anni, accusata di sfruttamento di una decina
di operaie prive di permesso di soggiorno, ha patteggiato 10 mesi di
reclusione ed è stata scarcerata. Le vittime del lavoro senza tutela,
invece, verranno, nella migliore delle ipotesi accompagnate in uno dei
centri di prima accoglienza della Penisola, in attesa di essere
espatriate.
Ma è possibile anche un'espulsione immediata, per loro e
per i familiari arrivati a Sant'Antonio di Gallura. Un patteggiamento
ha archiviato la pratica giudiziaria della Serreri, almeno per quanto
riguarda l'episodio che l'ha fatta finire in carcere. I carabinieri del
Nucleo operativo della Compagnia di Tempio, avevano
bloccato il furgone dell'Impresa 2000, davanti al parcheggio dello
Yachting Club di Porto Cervo. L'automezzo era stipato di ragazze, tutte
destinate ai lavori di pulizia nei più importanti alberghi della zona
tutti quelli che avevano rapporti con la ditta della quale la Serreri
era amministratrice di fatto.
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