Ha abortito a undici anni perchè il suo patrigno l'aveva violentata. E
il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del
pontificio Consiglio per la famiglia, ha scomunicato tutti i medici che
hanno autorizzato e praticato l'intervento.
Senza omettere riferimenti
ai familiari della piccola. Nella sua visione, infatti, l'aborto è
stato un vero e proprio "complotto" che ha organizzato un "crimine" per
"stroncare una vita innocente". Dunque passibile di scomunica.
Carlos Lemus, direttore dell'ospedale, ha ribattuto attraverso la
stessa radio con toni egualmente duri. Pur rispettando, infatti, la
posizione del cardinale, non la condivide per nulla e chiede che il
personale medico sia lasciato stare. "Mi assumo tutte le responsabilità
di quanto è successo - ha infatti detto Lemus - i medici alle mie
dipendenze non vengano scomunicati, perché sono stato io a disporre
l'aborto con una misura istituzionale, decisa nell'ambito di quanto
prevede la sentenza della Corte Costituzionale".
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