| 3 anni di 40 |
|
|
|
|
L’occasione per far chiarezza arriva dal convegno “Riproduzione
assistita. Obiettivo per la vita”, svoltosi a Milano lo scorso 10 marzo
e promosso dalla fondazione Cure onlus, dedicata alla sterilità dei
portatori di malattie virali gravi (HIV, epatite C e B). Profondo il senso di frustrazione degli
operatori italiani, che già da almeno tre anni contribuiscono al dibattito scientifico europeo
sulla materia con una produzione di ricerche che li colloca tra i primi paesi al mondo.
La fondazione Cure onlus, (presso l'ospedale Sacco di Milano), si occupa soprattutto delle gravi forme di infertilità maschile, spesso associate alle malattie virali. sono necessari degli interventi chirurgici per ottenere gli spermatozoi. Un vincolo che provoca effetti a cascata. L’impossibilità di congelare embrioni, se non in casi eccezionali e di grave pericolo per la salute della donna, riduce apparentemente la stimolazione ormonale per la donna, nel singolo ciclo, ma comporta, per una donna che abbia superato i 35 anni, una diminuzione dell’esito positivo della gravidanza in media del 3 per cento e la costringe alla ripetizione dei cicli. Il tasso di insuccesso finale è ormai del 30 per cento. Ma c’è un altro risultato inquietante, l’aumento delle gravidanze plurigemellari. Apparentemente le gravidanze gemellari e trigemine sembrano stabili (2,8 per cento), ma se scorporiamo i risultati in base all’età della donna (dati Cecos 2004) il dato sale al 7,6 per cento, un vero e proprio campanello d’allarme. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






