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Lanciata per oggi 13 settembre da Federconsumatori Abruzzo lo sciopero della spesa: si tratta di “rinunciare almeno ad un acquisto, e comunque alla pasta, durante quella giornata”. Oramai la manifestazione è diventata, al pari degli aumenti, una sorta di consuetudine di fine estate, una specie di rito che ci accompagna al triste rientro alla normale routine. Eppure l'iniziativa, promossa a livello nazionale con Adoc, Adusbef e Codacons, e a livello regionale con Codici, segnala e porta all'attenzione delle istituzioni e di chi di dovere problemi molto concreti, queli per esempio le inefficienze della rete ferroviaria abruzzese, i cui biglietti . Per i biglietti per le distanze medie costano “il 70% in più di quanto pagano gli altri cittadini italiani”. Un appello viene lanciato anche ai commercianti affinchè “i prezzi e le tariffe vengano ridotti del 5 per cento”.

L'idea dello sciopero della spesa è contro gli aumenti, frutto quasi esclusivo di speculazioni ed è nata a causa dei rincari registrati per tutti i beni soprattutto alimentari, e servizi. Pane, pasta e latte fresco, che hanno fatto registrare aumenti del 25 per cento, nella transizione tra produzione e consumo. Ma si prevedono anche rincari per le bollette di luce e gas e per le assicurazioni. La Federconsumatori ha chiesto “l'apertura di tavoli di confronto col governo e le istituzioni», per «smascherare le speculazioni, capire dove si annidano ed eliminarle”.
 
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