Italiani ancora in prima fila nell’organizzazione di proteste utilizzando le nuove tecnologie: i dipendenti di IBM Italia, inferociti per la cancellazione del premio di risultato, unito alla mancata concessione di un aumento do 40 Euro hanno infatti organizzato una clamorosa protesta sulle isole virtuali possedute dalla stessa IBM su Second Life, ovvero il più famoso dei metaversi che scatenano interesse e partecipazione negli utenti della rete. Si è trattato della prima grande protesta mai organizzata da organizzazioni sindacali nazionali e internazionali in un mondo virtuale.
I dipendenti italiani della Ibm, 9 mila su oltre 300 mila in tutto il
mondo, hanno deciso di protestare con cartelli e t-shirt virtuali
contro la decisione dell’azienda di non concedere alcun aumento e di
abolire il premio di risultato, una cifra valutata tra i 1000 e i 1500
euro annuali, con il sostegno di colleghi e simpatizzanti di almeno
altri 30 paesi. Il teatro della protesta è stata l’isola IBM su Second
Life, oramai popolato da circa 9 milioni e mezzo di utenti. La
manifestazione è scattata alle 18.00 ora italiana, ma già dal
primissimo pomeriggio le sim (ovvero le isole virtuali) della IBM erano
popolati di avatar, ovvero personaggi in tre dimensioni che riproducono
in tutto e per tutto un essere umano, che picchettavano con cartelli e
slogan, tanto che a mezzogiorno erano già più di mille connessi in rete
da ogni parte del mondo.
Da Israele come dal Brasile, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, in
circa 1853 avatar hanno protestato per 12 ore consecutive costringendo
la stessa IBM sia a chiudere l’accesso al Business Center a causa
dell’elevato numero dei manifestanti che limitare l’accesso ad altre
delle zone di sua proprietà.
Un gruppo di partecipanti ha causato lo stop di un IBM staff meeting
durante il pomeriggio -riunione durante la quale era stato richiesto di
lasciare la stanza e “protestare fuori”. Invece, i protestanti hanno
chiesto di parlare al Management IBM. Ma lo staff meeting, che sembrava
stesse discutendo riguardo nuove funzionalita’ del website IBM, e’
stato chiuso in anticipo. Grande presenza di giornalisti, presenti in
gran numero con i loro avatar nella sim di IBM Italia per documentare
lo straordinario avvenimento.
Difatti, mentre ad un primo sguardo Second Life non si differenzia da
un videogioco in 3D, nella realtà ha attirato ingenti capitali sia da
parte delle aziende (l’investimento di IBM è quantificabile in milioni
di dollari decisamente reali) che da parte di piccoli utenti che
quotidianamente si riuniscono nel metamondo virtuale per creare e
vendere oggetti come anche per scambiare conoscenze. Si tratta a tutti
gli effetti di un enorme laboratorio sociale, politico e lavorativo,
che consente di annullare le distanza e connettere in un vero e proprio
mondo sintetico in tre dimensioni.
Enorme soddisfazione nelle fila degli organizzatori, una task force
internazionale di circa 20 avatar che ha lavorato alla realizzazione
dell’evento per un mese circa. “E’ stato molto difficile..nessuno lo
aveva mai provato prima – dichiara Barillo Kohnke, uno degli
organizzatori - Abbiamo aperto la strada al progetto “sindacato 2.0″,
cioè l’utilizzo di strumenti innovativi per sfidare le aziende sul
piano della tecnologia attraverso un’azione non solo italiana ma
globale. D’altronde IBMè un’ “azienda integrata globalmente” e così
anche il sindacato”. Si è trattato quindi di una iniziativa dal forte “
impatto mediatico, ma anche la prima protesta mondiale con tutti i
sindacati del mondo: è nata una IBM Global Union Alliance”. Insomma le
nuove tecnologie globalizzano non solo le potenzialità di guadagno
delle aziende, ma anche la percezione dei diritti e dei doveri dei suoi
dipendenti: il famoso “spettro che si aggira per l’Europa” non solo non
è andato in pensione a causa della precarizzazione e della
frammentazione in mille rivoli di contratti e diritti, ma sembra godere
di ottima, tecnologica salute.
Per foto ed informazioni
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