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La
mancata attribuzione a L'Aquila dell'ufficio decentrato della
Direzione regionale del Ministero di Grazia e Giustizia continua ad
agitare le acque tra i diversi schieramenti politici. Dopo l'incontro
nei giorni scorsi con Clemente Mastella di Mimmo Srour, assessore
regionale ai Lavori Pubblici, nonché presidente regionale dei
Popolari-Udeur , che ha incontrato il ministro proprio per chiedere
lumi sul perché dell'esclusione del capoluogo d'Abruzzo,
incontro che sembrava lasciare qualche speranza alla nostra città
in merito all'insediamento dell'importante organo giudiziario, arriva
l'attacco di Giorgio De Matteis, capogruppo dell'Italia di Mezzo, che
accusa senza mezze misure Massimo Cialente di scarso impegno.
“ Le
contraddizioni del sindaco sono gravi e stupefacenti (...) Ne
parlerò con l’assessore Srour per andare insieme da Mastella
e verificare quali sono le reali possibilità di ovviare a
questo incredibile e inaccettabile errore di valutazione".
Non
si è fatta attendere la risposta di Massimo Cialente, che
dichara “Capisco lo stato ancora confusionale e la scarsa lucidità
di Giorgio De Matteis imputabili ai risultati dell’ultima
consultazione elettorale – e riguardo alla sua volontà di
incontrare personalmente il Ministro Mastella - sarò anzi
lieto di caldeggiare io stesso l’incontro presso il titolare del
dicastero della Giustizia, ma, per favore, lo pregherei di evitare
esternazioni che chiunque conosce come stanno realmente le cose
capisce essere controproducenti”. E continua dicendo “Data la
delicatezza della questione in questo momento è preferibile
tacere ed evitare esternazioni pubbliche che (...) rischiano di
danneggiare pesantemente il buon esito della vicenda, vanificando in
un momento gli sforzi di chi lavora senza clamore anteponendo
l’interesse della città alla pubblicità personale”.
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