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Ripresa d'Egitto PDF Stampa E-mail

Le stime fornite dalla Comunità Europea e dal Fondo monetario internazionale non sembrano lasciare spazio a possibili interpretazioni: la “ripresina” della quale l'Italia ha beneficiato per un breve periodo è destinata a finire, spinta sia dalle turbolenze generate dalla crisi dei mutui americani che da motivi strutturali congeniti alla nostra economia nazionale. Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, nella conferenza stampa finale dell'Ecofin di Oporto, ha annunciato che la crescita del Prodotto Interno Lordo italiano sarà inferiore alle stime sia nel 2008 che nel 2009, anche se adesso è ancora troppo presto per quantificare i rischi di ribasso per la crescita italiana e gli effetti sul Pil sia nel nostro paese che nell' Eurozona.



L'insicurezza deriva sia dal fatto che è ancora impossibile stabilire quanto durerà la turbolenza finanziaria causata dall'eccessiva esposizione al debito di numerosi istituti creditizi a causa dei mutui subprime statunitensi. Questa situazione sta già creando psicosi, soprattutto in Inghilterra dove gli sportelli della Northern Rock, quinto istituto di credito della Gran Bretagna, sono stati assediati sin dalle prime ore del mattino da centinaia di clienti causando notevoli problemi di liquidità all'istituto. Ma per quanto riguarda il nostro paese gli elementi di instabilità vengono anche da un mercato del lavoro ed immobiliare sostanzialmente fermi, ed un calo della produzione industriale che fanno prevedere un modesto +1,7% o +1,8% nominale di incremento del PIL

Per l'Italia il problema più urgente è rappresentato dal fatto che la Finanziaria 2008 si regge su una crescita del PIL del 2%: se questo tasso verrà, come sembra sicuro dalle previsioni attuali, rivisto al ribasso si renderà necessario reperire nuove risorse, o attraverso la riduzione reale della spesa pubblica o per mezzo dell'introduzione di nuove tasse. Ma questo richiederà energiche manovre da parte del Governo, che dovrà mettere necessariamente da parte le questioni politiche ed ideologiche, pena un peggioramento ulteriore: ma riuscire a creare sinergie tra le varie anime che compongono il governo potrebbe essere un banco di prova molto severo per Romano Prodi.

 
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