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Rifiuti e Meetup Beppe Grillo PDF Stampa E-mail

Mentre tutto tace sulla localizzazione della nuova discarica, il meetup di L'Aquila degli amici di Beppe Grillo, macchina fotografica e taccuino alla mano, ha preso a documentare cosa non va nella gestione del ciclo dei rifiuti aquilano e fare un po' di conti, dai quali emerge che se i cittadini aquilani fossero “meno diseducati" sulla raccolta differenziata ci sarebbe un forte risparmio, e quindi servizi migliori, per tutti. Il segreto starebbe tutto nel cominciare a praticare intensivamente la raccolta differenziata, oggi ferma al 10-12%, sia per incassare i proventi della vendita dei materiali alle ditte interessate, sia per evitare sanzioni e multe che ci vengono comminate regolarmente in quanto comune sprecone.

Adesso invece i cittadini si trovano a pagare il pattume due volte: ovvero prima una TARSU salata, e dopo le eventuali multe. Nella fattispecie, non avendo raggiunto il tetto del 35% saremo soggetti a pagare l' Ecotassa che ammonta ad 1 milione di Euro l’anno. Tra poco inoltre la Regione approverà una legge attuativa delle norme vigenti europee, che porterà la soglia al 40%, soglia dalla quale siamo irrimediabilmente lontani.

Al cittadino lo smaltimento di 1 kg di rifiuti indifferenziati, che rappresentano circa il 90% del totale del pattume prodotto a L'Aquila, costa la bellezza di 0,14 Euro al chilo, cifra comprensiva di trasporto e di una onerosa triturazione (0,027 Euro al chilo) che viene svolta alla CONA di Collebrincioni, discarica oramai esaurita ma che continua a fungere da appoggio temporaneo per effettuare le operazioni necessarie ad avviare in discarica a Lanciano.
Come affermano gli amici di Beppe Grillo nella loro nota, “Una raccolta differenziata accurata da parte dei cittadini (vetro, carta, plastica, alluminio, ferro, umido) abbasserebbe notevolmente la quantità di rifiuti da portare in discarica con un risparmio notevole in termini di TARSU.” Una soluzione potrebbe essere implementare a breve la raccolta differenziata dell'umido, che potrebbe aiutarci non poco a raggiungere la fatidica soglia del 35%. Come dichiara l'ASM la sperimentazione dovrebbe partire a breve, anche se non ci sono ancora date precise.

Capitolo a parte sono invece le discariche abusive che inquinano e deturpano il paesaggio cittadino. La bonifica delle stesse è compito sempre dell'ASM, che agisce in sinergia con Guardia Forestale e Comune. Anche in questo caso il danno è doppio: oltre ad inquinare, si sottraggono al processo di riciclaggio materiali preziosi come legno, ferro e carta.

Sul sito del meetup degli amici di Beppe Grillo è stata aperta una sezione in cui inviare le foto delle discariche abusive della zona, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione e di consentire l'individuazione di quanti più siti da bonificare possibili. Chiunque vuole più sia documentarsi che partecipare, nel segno di un impegno dal basso che possa consentire di segnalare, e risolvere, il maggior numero di problemi possibili.

 
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