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Orso Bernardo: le reazioni a L'Aquila |
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La
vicenda dell'orso Bernardo e della sua triste fine ha scatenato
reazioni anche in Comune. In una nota comune firmata da Angelo
Mancini, (Italia di Mezzo), Enrico Perilli (Prc – Sinistra
europea), ed Enrico Verini (gruppo
Liberaldemocratico) si legge che “L’uccisione
dei tre orsi nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, dove di
recente erano già stati abbattuti dai bracconieri 2 lupi, è
di estrema gravità e comporta gravi conseguenze sotto il
profilo ecologico, ambientale ed economico, considerati i numerosi e
cospicui finanziamenti per la ricerca e la salvaguardia dei
plantigradi.”
Pieno sostegno all'iniziativa del WWF che ha
istituito una taglia di 10.000 euro per contribuire a scovare i
colpevoli. Misura che in un contesto di paesi molto piccoli nei quali
la popolazione conosce molto bene le problematicità locali
potrebbe fornire un incentivo ad isolare e consegnare alla giustizia
il responsabile. E' infatti poco probabile che chi abbia agito non
abbia lasciato tracce: comprare il veleno, preparare le esche ed
abbandonarle in giro sono tutte operazioni che potrebbero aver avuto
dei testimoni, anche se involontari. E per quanto sia odioso il
ricorso ad una pratica medioevale come quella di pagare per ottenere
informazioni si può quantomeno auspicare che un incentivo
economico aiuti nell'individuazione del colpevole, dove finora gli
appelli al senso civico hanno fallito.
“Questa
triste vicenda – prosegue la nota - invita tutti a riflettere su
come non si debba mai abbassare la guardia in relazione alle
problematiche di tutela del territorio, anche in riferimento agli
interventi di carattere infrastrutturale. Basti pensare a opere come
la galleria di Forcamiccia, tra Rocca di Cambio e Campo Felice, che
insiste su un’area considerata “corridoio ecologico”
dell’orso.”
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