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E'
morto nel tardo pomeriggio di ieri Sergio Corbo, il 66nne di San
Gregorio precipitato dalle scale antistanti la sua abitazione nel
corso di un litigio avvenuto la notte di domenica scorsa. In
mattinata è prevista l'autopsia, mentre si è provveduto
all'espianto degli organi per la donazione. L'uomo era molto
conosciuto in città per aver gestito per anni la sua bottega
da barbiere in via Cimino. La caduta è stata causata da una
spinta inferta dalla sua convivente Antonella Scarsella, 47nne di
Genzano di Sassa conosciuta due anni prima e con la quale Corbo
aveva un rapporto tormentato che l'uomo sembrava fermamente
intenzionato a troncare. La donna, disperata per l'accaduto, aveva
dichiarato negli scorsi giorni che “Sergio è la mia vita.
Non avrei mai voluto fargli del male”.
La donna è stata
denunciata per lesioni personali gravissime, ma l'imputazione dato il
triste esito della vicenda ora cambierà in omicidio
preterintenzionale o omicidio colposo. Nel frattempo sono continuate
le indagini: come già detto dalla Scarsella e confermato da
numerosi testimoni, il litigio aveva avuto origine nel pomeriggio di
domenica, all'esterno di un bar dove i due si erano incontrati per
parlare. A decidere l'imputazione, dopo aver preso visione delle
indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile,
sarà il sostituto procuratore della Repubblica Salvatore
Campochiaro. Corbo lascia una moglie, separata, ed un figlio.
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