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L'Aquila capoluogo in Europa PDF Stampa E-mail

Una nutrita platea ha assistito al convegno/dibattito svoltosi ieri al Palazzetto dei nobili intitolato “L’Aquila-Capoluogo in Europa (attraverso una pianificazione strategica e operativa ….ma, trasparente e partecipata)” a cura della Federazione Provinciale PRC, Circolo per la valorizzazione delle terre pubbliche ed Associazioni Varie. Smentendo che “qualsiasi piano” è meglio di “nessun piano” il convegno ha accolto le istanze presentate sia da enti istituzionali che da comitati cittadini (presenti quello di Sassa e di Navelli).

Dopo l'introduzione del segretario provinciale Pelini ed una esauriente introduzione dell'arch. Antonio Perrotta sono stati affrontati i diversi nodi cruciali dello sviluppo urbanistico locale e di come declinare il concetto di Capoluogo in maniera compatibile con la storia ed il tessuto sociale della nostra città. Tra i relatori, Vezio DeLucia e Luisa De Blasio Calimani.

Storicamente parlando infatti L'Aquila può vantarsi, in virtù della sua fondazione, di essere la prima ed unica città territorio in Italia e forse nel mondo; queste radici antiche l'hanno dotata di un carattere peculiare che mal si coniuga con uno sviluppo di tipo metropolitano, ovvero con la costruzione indiscriminata di opere ed infrastrutture, ed al tempo stesso offre un intreccio unico tra territorio e realtà urbane limitrofe. Trasformare queste peculiarità in punti di forza e non voler per forza ricalcare percorsi di sviluppo che già si sono rivelati fallimentari altrove può consentire alla nostra città di continuare ad essere un esempio di urbanistica unico al mondo, conservando al tempo stesso quel patrimonio paesaggistico e naturalistico che altrove, inseguendo un modello di crescita basato sul cemento è andato irrimediabilmente perduto. E l'unica strada per raggiungere questo obiettivo è mettere su un vero e proprio laboratorio di idee e partecipazione dal basso che possa riunire le varie anime di una città che, essendo nata con molte anime, mal si adatta a seguire un'unica voce.

Presentato inoltre un secondo appuntamento per il 26 ottobre, dedicato a “Idee concrete ed alternative per il comprensorio del Gran Sasso” coordinato da Marco Gelmini in cui è prevista una relazione iniziale dell'arch. Antonio Perrotti, seguita da interventi di Provincia, GTGS , Comune, Ente Parco, Amministrazioni Separate, ANCE, FILLEA, CGIL, Cittadinanza Attiva, Associazione “Vivi il Gran Sasso”, Verdi, SD, IdV. Le conclusioni sarano invece affidate all'On. Marchetti.

 
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