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La morte non vale la pena |
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L'Aquila
in prima fila per sostenere la moratoria internazionale contro la
pena di morte: dopo la giornata del 10 ottobre passato, in cui un
evento speciale del Consiglio Comunale ha sancito l'impegno della
città per questa importante battaglia internazionale. La
giunta comunale ha infatti approvato la trasmissione in consiglio di
un ordine del giorno per sostenere l’approvazione della
risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali, prendendo
anche l'impegno di festeggiare il 10 ottobre di ogni anno la“Giornata
europea contro la pena di morte”, programmando iniziative e
progetti che promuovano la campagna per l’abolizione della pena
capitale.
“La pena di morte - ha dichiarato l’assessore alle
Politiche culturali Anna Maria Ximenes, che ha firmato la delibera -
è contraria ai diritti fondamentali su cui si fondano l’Unione
Europea e il Consiglio d’Europa e la sua abolizione è
sancita dai protocolli numero 6 e 13 della Convenzione europea per la
salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali e si riflette nell’articolo 2 della Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione Europea.” Insomma, nonostante uno dei
testi fondamentali che illustravano l'inutilità pratica, ed il
controsenso morale che la pena di morte rappresenta, enunciato nel
lontano 1764 da Cesare Beccaria nel suo celebre “Dei
delitti e delle pene”, la situazione internazionale sembra ancora
ben lontana dall'averne recepito le istanze di umanità e
giustizia.
Tra
le altre iniziative, verrà ospitato sul sito del Comune un
banner realizzato dal fotografo Oliviero Toscani per contribuire alla
raccolta on line delle firme per la moratoria universale delle
esecuzioni capitali. Un impegno che punta quindi anche sulla volontà
della cittadinanza di esprimere il proprio dissenso in maniera
diretta, testimoniato anche dalla grande partecipazione che ha
suscitato l'evento speciale del consiglio Comunale, soprattutto da
parte delle scuole. L'obiettivo è cancellare quella che sempre
più si configura come una violazione dei diritti dell'umanità
dagli ordinamenti giuridici degli stati, e non sono pochi, che ancora
conservano questo barbaro metodo di punizione partendo proprio dalle
richieste “dal basso”, in un percorso di condivisione dei diritti
e dei doveri che sarebbe auspicabile attuare anche in altri campi del
vivere comune. “La campagna internazionale a favore di una
moratoria universale delle esecuzioni capitali - ha proseguito
l’assessore - si è rivelata essere un’iniziativa
pragmatica ed efficace contro la pena di morte, poiché già
dopo i primi pronunciamenti delle Commissioni Onu per i Diritti Umani
molti Paesi si sono convinti a sospendere le esecuzioni capitali e,
dopo alcuni anni di moratoria, hanno tutti provveduto ad abolire la
pena di morte.”
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