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Il nuovo Partito nuovo PDF Stampa E-mail

Si è tenuto a cura dell’Associazione “Insieme per il Partito Democratico” presso la Cattedra Bernardiniana un incontro sul tema “Idee per lo sviluppo dell’Aquila”. Obiettivo della manifestazione era mettere in luce le strategie politiche del nuovo Partito Democratico ed in che modo la nuova entità politica concepisce lo sviluppo del territorio e le riforme. Presenti in sala Sergio D'Antoni, vice ministro per lo Sviluppo Economico, la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, l'assessore provinciale al lavoro Ermanno Giorgi, il vicesindaco Antonio Bonura, il capogruppo della Margherita in Comune Roberto Riga, il capogruppo dei DS in Comune Piero Di Stefano. Moderatore dell’evento il vice presidente dell’Associazione “Insieme per il Partito Democratico”,  Pierluigi Tresca.

Sono stati toccati tutti gli aspetti inerenti lo sviluppo, a partire dalle infrastrutture, tuttora penalizzanti per la provincia di L'Aquila, passando per l'Università concepita come motore di crescita personale ed economica, per analizzare poi il versante industriale, che con le note vicissitudini sia del polo elettronico sia le altrettanto complesse vicende dell'Alto Sangro e della Valle Peligna, si è rivelato un tallone d'Achille che ha causato una enorme emorragia di posti di lavoro che ha causato una serie di effetti a catena che deprimono il nostro territorio.

Ma anche la necessità di una buona amministrazione, l'importanza della programmazione sia nella gestione di un territorio che soprattutto nella pianificazione dello sviluppo di un circondario, come quello aquilano, che denota molteplici differenziazioni al suo interno ma anche e soprattutto orizzonti e bisogni condivisi con le realtà limitrofe. E proprio il territorio, inteso come unità non frammentabile, è stato il fil rouge dell'incontro: territorio da non intendere più come semplice paesaggio o comunque in senso prettamente geografico bensì come unione della terra con la cultura, quindi luogo deputato per vocazione a portare avanti crescita e sviluppo.

Non potevano mancare indicazioni sull'orientamento del futuro Partito Democratico, del quale D'Alfonso è candidato nelle primarie: “Non un nuovo partito bensì un partito nuovo” che dovrà avere con le istituzioni non un ruolo come di cameriere bensì “aiuto, stimolo ed affiancamento propositivo”. Sottolinea inoltre il ruolo della politica nella nascita della crescente spinta all' antipolitica, affermando che “quando la politica di fronte ai problemi si scansa compaiono i Grillo”. Affonda sulle passate polemiche sia a livello provinciale che regionale Stefania Pezzopane quando afferma che “prima vengono le istituzioni e poi i partiti (...)che dovrebbero aiutare, e non sottoporre solo una lista di posti e posticini da sistemare”. Per il Partito Democratico auspica “intento di costruire un partito nuovo, non di tipo tradizionale. Ovvero non ideologico ma di grandi idealità e valori”. Il viceministro D'Antoni invece punta il dito contro la legge elettorale, che ha portato proprio a quella frammentazione che spezzettando il territorio indebolisce le capacità di amministrazione dello stesso, sottolineando come questo fatto fa si che, in mancanza di sviluppo, non sia possibile ridistribuire reddito e ricchezza. Un affondo inoltre sul versante della giustizia fiscale, percepita come grande questione irrisolta: nel quadro di una futura riduzione dell'IRES, che avvantaggerebbe enormemente il nord che conta il 95% circa dei beneficiari, afferma infatti che “nessuno può pretendere un Robin Hood al contrario, ovvero che sia il Sud a sostenere il Nord”

 
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