| Fondi incendi |
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Scongiurata la paventata perdita dei fondi gestiti a livello nazionale per l'emergenza incendi: l'Abruzzo, assieme a Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria, ha ottenuto un'ordinanza che destina 5 milioni di euro alla ricostruzione. I nuclei familiari, la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte, avranno diritto ad un contributo per l'autonoma sistemazione fino ad un massimo di 400 euro mensili, nel limiti di 100 euro per ogni componente il nucleo familiare. Si può inoltre ottenere fino ad un massimo di trentamila euro, con la possibilità di un anticipo per un massimo di 15 mila euro, per la riparazione degli immobili, la cui funzionalità sia agevolmente ripristinabile. Misure a parte sono state inoltre previste per i titolari di attività quelle attività che hanno subito gravi danni, per mezzo di un un contributo massimo di trentamila euro per la realizzazione dei lavori di riparazione dei locali adibiti alle attività. Mille euro mensili saranno corrisposti sempre ai titolari delle suddette attività per favorire una loro rapida ripresa. L'ordinanza prevede inoltre anche il rimborso alle organizzazioni di volontariato, alla Croce rossa, ai Vigile del fuoco e al Corpo forestale dello Stato, debitamente autorizzati, per il superamento dell'emergenza.Ma l'ordinanza non contiene solo la parte destinata alla distribuzione degli aiuti: “L'ordinanza prevede anche una serie di prescrizioni per il controllo del territorio allo scopo di dissuadere attività criminose. - come dichiara l'assessore Ginoble - In questo caso, è posto in capo ai presidenti delle regioni o a loro delegati, la trasmissione al Capo dipartimento, entro quindici giorni dalla pubblicazione dell'atto sulla Gazzetta ufficiale, dell'elenco dei comuni che non abbiano provveduto a censire, tramite apposito catasto, i suoli percorsi dal fuoco”. Inoltre, prevista la perimetrazione e la classificazione delle aree esposte ai rischi di incendi, a salvaguardia della popolazione, l'organizzazione di modelli di intervento, l'obbligo di predisporre i piani comunali di emergenza ed il controllo del rischio idrogeologico. Sembra evidente che, dati gli obiettivi che si pone, il finanziamento di certo non sarà sufficiente a coprirlo, come avverte anche Ginoble “Siamo soddisfatti per essere riusciti ad ottenere questa prima tranche di contributi anche se ci aspettiamo somme di ben altra entità”. Adesso mentre si attendono gli investigativi e legali di questa lunga estate di fuoco ci si può solo augurare che queste non siano solo parole, e che l'impegno fin qui profuso sia coronato da risultati, sia in termini di difesa del territorio che di giustizia. |
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