| Discarica: intervista al sindaco Panone |
|
|
|
|
Si stemperano i toni sulla localizzazione della nuova discarica. Mentre ancora manca una soluzione Domenico Panone, sindaco di Barisciano, punta alla normalizzazione dei rapporti con la città capoluogo, dichiarando che “questa vicenda specifica non incrina i rapporti con la città, trattandosi comunque solo di un episodio”. Sottolinea anche che questo rapporto va comunque recuperato, nel senso di una ricerca di maggiore collaborazione e sinergia, soprattutto in vista di progetti complessi che riguardano la gestione del territorio. Il fatto che il Comune di L'Aquila non abbia ancora formalmente richiesto nulla a Barisciano tranquillizza comunque l'amministratore del piccolo comune, che sottolinea come finora ci sia stata solo “una richiesta effettuata dalla Regione in modo poco avveduto, che fornisce una sola soluzione tecnica ad un problema complesso che necessita anche di una soluzione politica”. Quindi l'unico contatto che finora è avvenuto rimane quello avuto con il Direttore Regionale alle Politiche Ambientali dottor Franco Gerardini, nel quale oltre a prospettare il sito di Barisciano come unica soluzione al momento in esame è servito anche ad illustrare le specifiche tecniche che il sito dovrà avere. “Si tratta di un impianto di 300.000 metri cubi, che dovrà rispettare la nuova normativa che prevede il trattamento dei rifiuti che entrerà in vigore dal 1 di gennaio prossimo. Un impianto che per di più si dovrebbe situare a soli 1.200 metri dall'abitato, fattore che genera molta apprensione negli abitanti”, che contrariamente a quanto avvenuto in analoghi casi non hanno ancora formato un comitato anti-discarica: in caso di reale intenzione di impiantare in zona questo impianto, il sindaco tiene a precisare che “l'amministrazione stessa sarà il comitato” che tutelerà gli interessi degli abitanti del luogo. Va sottolineato il fatto che in zona esiste già una discarica di 20.000 metri cubi, inattiva perché completa dal 2006, già parzialmente bonificata. In questo sito vennero smaltiti anche dei fanghi non trattati per conto della COGERI, fatto che ha fatto scattare anche un procedimento penale a carico dell'amministrazione (allora nella persona del sindaco Bruno Campagna). Al solito si sono prodotte ferite al nostro patrimonio ambientale che non sempre sono state poi sanate, danneggiando proprio quel territorio che dovrebbe essere il nostro segno distintivo del cuore della regione verde, come l'Abruzzo a parole ama spesso definirsi. Invece oltre a gravissime infrazioni della legge come per esempio Bussi assistiamo sempre più spesso a grandi e piccoli crimini ecologici che rendono tutti noi più poveri e meno sani. Non ci resta che sperare che la soluzione che si spera verrà individuata a breve sia sul serio la migliore delle soluzioni possibili, e che tra i fattori di scelta sia proprio la salute pubblica la discriminante maggiore. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|





