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Presentata ad
Assergi dal Commissario del Parco Stefano Allavena, e dal Direttore
dell’A.R.T.A., Gaetano Basti la Carta della Natura: uno strumento
cartografico che fotografa l’ambiente nella sua complessità
naturalistica, individuando e rappresentando le differenti tipologie
vegetazionali e lo stato del territorio, evidenziandone le
peculiarità ed i valori, le eventuali zone di vulnerabilità,
i siti sensibili, la presenza di habitat di particolare importanza,
come gli ambienti rari, gli ambienti relitti glaciali o steppici, che
evidentemente contribuiscono ad elevare la qualità
dell’ambiente.
Un'accurata sintesi delle conoscenze di base sul
territorio quindi, che rappresenta uno strumento di grande utilità
sia per l' Ente Parco e per le sue politiche di tutela e
conservazione attiva del territorio, ma anche per gli altri Enti che,
a vario titolo, hanno competenze sul territorio del Parco, Comuni in
primis ma anche, ad esempio, la Protezione Civile.
Nata
dalla collaborazione tra l’ A.R.T.A. – Agenzia Regionale per la
Tutela dell’Ambiente ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti
della Laga, è il frutto di un progetto dello stesso Parco
Nazionale, e si configura come un nuovo, importante strumento
gestionale per la pianificazione dell’utilizzo del territorio, la
cui dotazione è prevista dall’art. 3 della stessa Legge
Quadro sulle Aree Protette.“La “Carta della Natura” finora
realizzata – ha spiegato Gaetano Basti - ha dimostrato l'utilità
di questo strumento in studi di valutazione di impatto ambientale,
per la realizzazione di reti ecologiche, per studi relativi alla
biodiversità e per ulteriori obiettivi che necessitano di
strumenti di conoscenza del territorio, fruibile da Amministrazioni
centrali e locali, a supporto della pianificazione territoriale”.
Il
Commissario del Parco, Stefano Allavena ha sottolineato che la Carta
della Natura, “approfondendo la conoscenza del territorio,
permetterà all’Ente di svolgere in modo migliore la propria
azione di tutela, di controllo e di programmazione. E’ evidente –
ha aggiunto - che un corretto ed avveduto utilizzo del territorio può
portare in generale a dei benefici per tutti, anche in termini di
tempestività nell’assunzione di decisioni”.
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