| Cara Monnezza |
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molti vedendosi arrivare la cartella esattoriale del Comune per il
pagamento della TARSU avranno pensato alla fantomatica cartella
impazzita. Invece, e purtroppo per la collettività chiamata a
saldare conti dei quali non ha diretta responsabilità, si
tratta delle nuove tariffe maggiorate, necessarie al Comune per
continuare a permetterci il lusso di non decidere nulla sull'annoso
problema della discarica e del conseguente smaltimento dei rifiuti
solidi urbani prodotti nell'aquilano. Come denunciato da Giusi
Pitari, docente alla facoltà di Biotecnologie dell'Università,
si registrano punte di aumenti fino al 36%. Insomma paghiamo con euro sonanti chi tratta e smaltisce, o ricicla per noi la nostra spazzatura, rinunciando ai vantaggi economici che ci garantirebbe sia la vendita dei materiali riciclati che il mancato pagamento delle varie multe in cui i cosiddetti comuni spreconi come il nostro regolarmente si vedono comminare. Ed inoltre trasporti continui del pattume, sia dai cassonetti a Collebrincioni, dove avviene lo stoccaggio, e poi al sito di smaltimento, ad oggi e fino a Natale Lanciano: in una congiuntura in cui è lecito prevedere il petrolio a 100 euro al barile, e con l'incubo del riscaldamento globale, forse non è più il caso di continuare a sperperare sia le risorse economiche che energetiche in questa maniera. Finchè le cose seguiranno questo andazzo, sarà ben difficile veder scendere la tariffa, TIA o TARSU che voglia essere. Solo la raccolta differenziata ci consentirà di sfruttare la “monnezza” per la risorsa che è e di smaltire senza danni per l'ambiente il resto, ma per far questo servono due cose che in città sembrano coerenti, ovvero la buona volontà sia del cittadino che dell'amministratore. Il primo chiamato a separare in casa i propri rifiuti, il secondo a trovare soluzioni politiche e tecniche ad un problema che gli aquilani stanno pagando carissimo da una decina d'anni almeno. L'alternativa è quella di diventare sempre più poveri per il solo motivo di non aver voluto scegliere, esattamente come Pilato. |
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