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La
forte irritazione che ha manifestato il sindaco Massimo Cialente nel
veder andare praticamente deserta la seconda tranche del consiglio
comunale di martedì scorso ed il suo richiamo ad un maggiore
senso di responsabilità istituzionale hanno generato delle
risposte: Enrico Perilli (capogruppo RC-SE) dichiara: "Apprendo
con sorpresa della reprimenda fatta ieri dal sindaco Cialente (...)
Per quanto mi riguarda, infatti, non solo sono stato presente fino
alle 14.30 alla seduta consiliare, ma ho peraltro ampiamente e
reiteratamente giustificato la mia assenza."
"Avevo anzi pregato il
presidente Benedetti di far rispettare ai consiglieri i tempi
concessi dal regolamento per i propri interventi, onde evitare che la
discussione subisse ritardi e allungamenti che non mi avrebbero
concesso di seguire i lavori fino alla conclusione”. E conclude
dicendo di essere “molto sorpreso del fatto che Cialente faccia di
tutt’erba un fascio e stigmatizzi anche l’assenza di chi era
stato già da lui ampiamente giustificato".
Corrado
Ruggeri (coordinatore
di IDM) invece
coglie l'occasione per dichiarare che "Al primo appuntamento
amministrativamente importante la maggioranza di centro sinistra del
Comune di L’Aquila ha dimostrato la propria fragilità. (...)
Che succederà quando dovranno essere nominati i vertici delle
SPA o dopo la costituzione del Partito Democratico e l’abbandono
del Centro Sinistra a livello nazionale da parte di alcune forze
politiche centriste?". E rincara la dose ulteriormente
aggiungendo: “Se invece il Sindaco non può contare sui
numeri della Sua maggioranza, cambi approccio nei rapporti con la
minoranza o, prima o dopo, sarà costretto a prenderne atto e
attuare le dovute conseguenze".
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