| ...tanto fumo e nessun futuro |
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Tanto fumo e nessun futuro: è così che gli amici di Beppe Grillo dell’Aquila e provincia leggono la situazione relativa al progetto di realizzazione di 6 termovalorizzatori, che sta interessando la nostra regione. Ed oltre a far partire delle iniziative volte a sensibilizzare la popolazione chiedono un Forum di discussione con la cittadinanza “atto a chiarire le posizioni dei singoli Comuni, della Provincia e della Regione.” Da quasi un mese, sul sito degli Amici di Beppe Grillo dell’Aquila e provincia si raccolgono informazioni dettagliate su questo scottante argomento, partito da un bando di finanziamento del Ministero dell'Ambiente datato16 gennaio 2007 per mezzo del quale piccole, grandi e medie imprese possono ricevere contributi per l’acquisto di impianti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le località interessate abbiamo Celano, Trasacco, Ortucchio, Collarmele con centrali a a ciclo anaerobico o biodiesel, fino ad arrivare a due termovalorizzatori da localizzare ad Avezzano e L'Aquila." Inoltre nelle stesse zone insiste anche il progetto Mirror, la famosa torcia al plasma, portato avanti dalla Micron, con relativa valutazione di impatto ambientale depositato presso la Regione in attesa di approvazione: questo è il progetto che ha destato, inizialmente, le maggiore preoccupazioni a causa delle dimensioni dell’impianto stesso e della mancanza di studi scientifici e sanitari attendibili. I dubbi riguardavano sia la tecnologia in sé sia le dimensioni dell’impianto che, prevedendo 7 torce al plasma, sembrava destinato non solo allo smaltimento dei residui tossici della Micron, ma anche altri rifiuti di provenienza sconosciuta. Oltre alla mancata informazione dei residenti, si osserva come questi impianti sembrano più il frutto della volontà di usufruire di un finanziamento pubblico piuttosto che disegnare una mappa integrata per la gestione dei nostri rifiuti e dell'eventuale riciclo degli stessi. Inoltre, la necessità di reperire enormi quantità di scarti orgsanici per il funzionamento di alcune di queste centrali, sorge il dubbio che si possa o impoverire l'agricoltura del Fucino con uno sfruttamento ancora più intensivo e destinato alla combustione oppure che si possa decidere di incenerire direttamente il pattume sotto forma di CDR (combustibile derivato da rifiuti). Ma mentre le dichiarazioni rilasciate alla popolazione sono sempre improntate alla tranquillità ed alla pazienza, il 19 settembre 2007 presso il Ministero delle Politiche Agricole a Roma è stata siglata un'intesa tra Comune di Celano, Provincia, Regione, organizzazioni sindacali degli agricoltori e le aziende Eridania Sadam e Powercrop, per la costruzione di una centrale per biomasse ad Avezzano e la realizzazione di un nuovo impianto per la valorizzazione e la trasformazione degli ortaggi tipici del Fucino a Celano, senza che nessuno per una ulteriore volta abbia chiarito agli abitanti del luogo quali siano i rischi o gli eventuali benefici che l'operazione apporterebbe nelle loro vite. “Ci stupisce inoltre come – dichiarano gli Amici di Beppe Grillo in una nota - non ci siano stati fondi destinati ad un piano di gestione dei rifiuti davvero efficiente ed a beneficio di tutta la comunità. Non sono stati approntati piani atti a far salire la percentuale del rifiuto differenziato, nei comuni della provincia, che portino a recuperare il 35% dei rifiuti, come previsto dalle direttive europee” |
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