| Roio |
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Un passo dopo l'altro in equilibrio su una striscia bianca che spicca come un osso su nero lenzuolo d'asfalto, passo dopo passo verso il centro della collina. Forse non ha senso questo agitarsi e tendere alle vette, ma ormai sono stanca di non camminare... E sovrappongo ai ricordi nuove percezioni, mentre più in alto sento il canto della fontana come sirena tra tempesta d'alberi. Ma ogni sasso è spostato, il mosaico è rotto ed il vento non fa più cantare allo stesso modo gli alberi. Ora case e palazzi nascono sulle costole di roccia grigia della collina che giace come un grosso dinosauro accartocciato di decomposizione. E risuona la vita dei rumori dove era silenzio pulsante. Eppure nessuna creatura sembra essere cosciente della ferita; cinguettano noncuranti i cardellini, una farfalla come piuma nera si posa sulla mia gamba nuda. Un'altra pigna è caduta, uccisa da qualche invisibile scoiattolo. Ed in lontananza voci di bambino muoiono nel vento. Vorrei urlare a tutti la truffa, ma senza spezzare l'incantesimo |
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