| Note a margine |
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<<... C'era una città nella Valle Fatata... ...Ma non è per niente fatata, questa città, anzi... ...per ogni abitante non c'era diversità... Tutto sempre uguale a sè stesso, come in una bara di cemento. Pronto per.. rimanere così, sempre ..secondo i voleri di Sua Maestà... Lo chiamavamo Sistema, Scuola, Famiglia Ma forse in fondo stiamo sempre e solo parlando di noi stessi ...non c'era neanche un barlume, di libertà... Comunque non bastava per annegarci Non basta mai nulla se si è dei fottuti idealisti ..Divieto di parlare, divieto di ballare, e nei locali pubblici divieto di pensare... ..I soli a non piegarsi a questa dittatura, un pugno di topi in una fognatura, aggredivano il sistema sbombolavano sui muri il loro emblema Era proprio bello, far parte della razza a parte, sentirsi superiori, creatori, ssovversivi... ...ratti rappatori graffitari in pieno effetto... ...Al di fuori di quella ipertecnologica bara grigia, aldilà di quel torpore. Aldila' di tutto: leggi, convenzioni, dolori. Tutto si sublimava in un getto di colore La vita in quel colore la vita contro Contro un muro, contro chi l'aveva costruito senza l'anima, contro chi ce lo imponeva ...Al capo delle guardie disse "vallo a catturare!"...
Ma dall'altro lato, il vuoto. Per la prima volta, le cosiddette "istituzioni" latitano anche quando c'è da acchiappare la solita vittima sacrificale. Nessuna caccia alle streghe, nessuna trasmissione di Santoro, solo sporadici attentati da parte del solito cavaliere senza macchia, senza paura e senza notorietà. ...Tutto annega nel buonismo?!?... Autogestite, gente, autogestite. Anche le proteste sono in mano a chi tiene il guinzaglio. ...Almeno loro sapranno rispettare la libertà di ognuno di fare e di pensare... O forse facciamo parte della minoranza alla quale hanno tolto l'audio, e che viene ascoltata solo per pesare il consenso elettorale, o per gettare discredito e fango sulle altrui amministrazioni, in bilico tra "giovani artisti" e "vandali da punire" ...in bilico tra quello che vorremmo e quello che dovremmo essere... Ideali schierati per perdere la prima battaglia, sperando di uscirne vincitori almeno con noi stessi ...La libertà di ognuno di fare e di pensare>> Questo ai miei figli non lo racconterò
[Il testo in corsivo è della canzone "Il pifferaio magico" degli art31] |
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