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Studio di fattibilità  PDF Stampa E-mail
1.1 Target e referenti

Il documentario verrà presentato a Festival e concorsi,e verrà visionato da critici, distributori e addetti ai lavori. Il nostro impegno sarà quindi rivolto a realizzare un prodotto professionale e interessante, in grado di competere nel mercato dell’audiovisivo. Ma, più che la critica, il vero target del progetto sarà il pubblico. Ciò a cui miriamo è che il documentario sia visto dal maggior numero possibile di persone, addetti ai lavori e non. 1.2 Soggetti coinvolti

La troupe si compone di sei studentesse, provenienti da diverse parti d’Italia e da diverse Università:

  • ISABELLA TOMASSI: coordinatrice, autrice del testi;
  • DAFNE ESPOSITO: co-regista, operatrice;
  • FEDERICA FLORIO: co-regista, operatrice;
  • TERESA GASBARRO: fotografa;
  • SILVIA BRAMANTE: consulente di storia e antropologia;
  • SELAM MULUGHETA: mediatrice culturale

1.3 Fasi e tempi di realizzazione

Il progetto si compone di quattro fasi:
  • PREPRODUZIONE: ricerca e documentazione, organizzazione generale del progetto, recupero dei fondi, attività di autofinanziamento;
  • PRODUZIONE: riprese in Eritrea;
  • POSTPRODUZIONE: montaggio video, realizzazione delle musiche, montaggio audio, visual effects e color correction, sviluppo e stampa;
  • DISTRIBUZIONE: partecipazioni a festival e concorsi, mostre fotografiche, diffusione del documentario nelle sale e sul Web.

1.4 Location

Il documentario verrà realizzato quasi intermante in Eritrea. La base di lavoro della troupe sarà Asmara, la capitale, dove verranno effettuate le prime riprese e la maggior parte delle interviste. Nell’arco di quattro settimane ci sposteremo in diverse città e località eritree: l’altopiano di Asmara, Keren, Massawa, l’arcipelago Dahlac.


1.5 Permessi

Alcuni spostamenti avverranno in giornata, per altri, invece, si prevede una permanenza più lunga.
Per alcune zone, normalmente inaccessibili, verranno richiesti dei permessi presso, il Ministero delle risorse Marine (per le isole Dahlak), l’ufficio del Museo Nazionale ad Asmara (per i siti archeologici) e l’Orthodox Tewahedo Church Headquarters (per i monasteri).


1.6 Distribuzione e promozione

Il documentario verrà presentato a numerosi Festival, nazionali e Internazionali, in cui verrà visionato da potenziali distributori e Networks.
In ambito regionale, verrà proiettato al cinema Massimo, grazie al supporto dell’Accademia dell’Immagine, e promosso in numerose sedi, tra cui la Biblioteca della Donna e l’Associazione Culturale Abissinia.
Fuori dal contesto regionale, sono previste proiezioni presso la Casa Internazionale della Donna (Roma) e numerose sale cinematografiche specializzate, in tutto il territorio nazionale.
Ma l’intento è di diffondere il documentario anche su altre piattaforme, prima tra tutte Internet. Tra i soggetti già contattati e interessati al progetto l’Associazione Erythros (www.erythros.it) e Documé (www.documé.it), che si occupa di distribuire produzioni indipendenti sul Web.
 
 
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