| Studio di fattibilità |
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1.1 Target e referenti Il documentario verrà presentato a Festival e concorsi,e verrà visionato da critici, distributori e addetti ai lavori. Il nostro impegno sarà quindi rivolto a realizzare un prodotto professionale e interessante, in grado di competere nel mercato dell’audiovisivo. Ma, più che la critica, il vero target del progetto sarà il pubblico. Ciò a cui miriamo è che il documentario sia visto dal maggior numero possibile di persone, addetti ai lavori e non. 1.2 Soggetti coinvolti La troupe si compone di sei studentesse, provenienti da diverse parti d’Italia e da diverse Università:
1.3 Fasi e tempi di realizzazione Il progetto si compone di quattro fasi:
1.4 Location Il documentario verrà realizzato quasi intermante in Eritrea. La base di lavoro della troupe sarà Asmara, la capitale, dove verranno effettuate le prime riprese e la maggior parte delle interviste. Nell’arco di quattro settimane ci sposteremo in diverse città e località eritree: l’altopiano di Asmara, Keren, Massawa, l’arcipelago Dahlac. 1.5 Permessi Alcuni spostamenti avverranno in giornata, per altri, invece, si prevede una permanenza più lunga. Per alcune zone, normalmente inaccessibili, verranno richiesti dei permessi presso, il Ministero delle risorse Marine (per le isole Dahlak), l’ufficio del Museo Nazionale ad Asmara (per i siti archeologici) e l’Orthodox Tewahedo Church Headquarters (per i monasteri). 1.6 Distribuzione e promozione Il documentario verrà presentato a numerosi Festival, nazionali e Internazionali, in cui verrà visionato da potenziali distributori e Networks. In ambito regionale, verrà proiettato al cinema Massimo, grazie al supporto dell’Accademia dell’Immagine, e promosso in numerose sedi, tra cui la Biblioteca della Donna e l’Associazione Culturale Abissinia. Fuori dal contesto regionale, sono previste proiezioni presso la Casa Internazionale della Donna (Roma) e numerose sale cinematografiche specializzate, in tutto il territorio nazionale. Ma l’intento è di diffondere il documentario anche su altre piattaforme, prima tra tutte Internet. Tra i soggetti già contattati e interessati al progetto l’Associazione Erythros (www.erythros.it) e Documé (www.documé.it), che si occupa di distribuire produzioni indipendenti sul Web. |
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