Il documentario presenterà due linee narrative:
- il viaggio di Selam, lungo un percorso di scoperta delle proprie origini;
- la realtà delle donne eritree: il loro ruolo nella società, lo stile di vita, le tradizioni, i colori, le danze.
L’intento è quello di fornire un punto di vista ben preciso, sia per
quanto riguarda i contenuti, sia per la forma che il documentario avrà
in quanto opera cinematografica. Un’opera che vuole raccontare la
bellezza e la forza attraverso tutti gli strumenti dello specifico
filmico: l’immagine in movimento, la parola, la luce, il suono, con un
taglio decisamente non didascalico.
Per quanto riguarda lo stile, ci soffermeremo in particolare sul suono e sulla luce.
Il documentario sarà girato interamente in digitale, per sperimentare le potenzialità del nuovo mezzo, in ambienti non comuni;
Il tipo di fotografia e la scelta delle ottiche varierà a seconda delle
situazioni e delle etnie che di volta in volta incontreremo;
La struttura del documentario seguirà il modello del road movie a trama circolare;
Lo stile di ripresa sarà veloce, con un massiccio uso di macchina a
mano, spesso anche durante le interviste, per conferire vivacità e
senso di naturalezza;
Un uso atipico del montaggio permetterà di creare effetti di ritmo
particolari: oltre alla colonna sonora originale, composta ad hoc dal
musicista e compositore Mattia Esposito, saranno le immagini stesse a
conferire musicalità al documentario, anche grazie a un largo utilizzo
di riprese velocizzate e rallentate.
Punti di forza del documentario saranno interviste a personaggi di
rilievo, tra cui Luul Gebreab, presidentessa delle associazioni NUEW
(National Union of Eritrean Women) e Hamade, la scrittrice e poetessa
Ribka Sibhatu, e le testimonianze dirette di donne impegnate sul
territorio, nonché dell’ex partigiano Twelde Russom.
TITOLO: WAR/SELAM
Selam means peace…
FORMATO: MiniDV, pellicola
Master in Betacam SP
LINGUA: Inglese
Sottotitoli in Italiano, Francese, Spagnolo, e altre.
|