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Parte II Cap II - Einstein PDF Stampa E-mail

Capitolo II

Einstein


Mi sento così solidale con tutto ciò

che vive, che mi è indifferente dove

cominci e dove finisca l'individuo

A.Einstein1

Vita ed opere


Albert Einstein nacque il 14 marzo 1879 da una famiglia di origini ebraiche a Ulm, nel Württemberg, in Germania. Nel 1881 si trasferirono a Monaco, dove il padre, Hermann, aveva aperto una piccola fabbrica che produceva apparecchiature elettriche. Gli Einstein erano ebrei poco attaccati alla tradizione religiosa, tanto che tra il 1884 e il 1888 Albert frequentò a Monaco una scuola elementare cattolica (mentre era istruito privatamente, a casa, nei fondamenti della religione ebraica). Nel 1885 iniziò a prendere lezioni private di violino, che continueranno fino all'età di tredici anni; la musica rimarrà una sua passione per tutta la vita.


In questa fase della sua vita va rintracciata la nascita di quel sentimento di curiosità che stimolò la sua naturale inclinazione per lo studio dei fenomeni naturali. A cinque anni, il padre gli mostrò una bussola da tasca: l'osservazione di un campo di forza misterioso, nascosto dietro l'aspetto tangibile delle cose, fece sul piccolo Albert un'impressione profonda e durevole.

Nel 1888 fu ammesso al Luitpold Gymnasium di Monaco, che frequenterà fino all'età di quindici anni ottenendo ottime votazioni in latino e matematica. L'autoritarismo degli insegnanti e la disciplina prussiana della scuola, contrapposti all'atmosfera libera e tollerante prevalente nella vita familiare, stimolarono in Albert una profonda antipatia per i sistemi scolastici tradizionali, e per le autorità in generale.


Successivamente si trasferì a Zurigo per completare i suoi studi, e nel 1896 si iscrisse al Politecnico. Questo periodo fu fondamentale per la sua formazione sia nel campo della fisica, in quanto gli consentì l'accesso ai moderni laboratori di fisica dell'istituto, sia nell'ambito della sua crescita dal punto di vista personale, in quanto le influenze che ricevette dall'atmosfera cosmopolita che si respirava nella città di Zurigo furono estremamente importanti anche per la sua futura vita da scienziato. Inoltre, qui cominciò la lettura appassionata di numerose opere fondamentali per la sua formazione: tra le principali ricordiamo gli scritti di Mach,2 che contribuì al rifiuto della concezione meccanicistica che sta sotto l'accettazione della meccanica classica.

Nel 1901, anno in cui si diplomò, prese la cittadinanza svizzera, e date le difficoltà a trovare un posto come insegnante accettò un posto da assistente tecnico nell'ufficio brevetti di Berna.3 Durante la sua permanenza all'ufficio brevetti,e nel tempo libero, scrisse una buona parte dei suoi lavori piu importanti.

Nel 1903 si sposò con Mileva Maric, una studentessa di matematica di origini serbe che studiava per ottenere l'abilitazione all'insegnamento.

Nel 19054 pubblico' tre memorie di fondamentale importanza; una esponeva i principi della teoria della relativita' ristretta; una sul moto browniano, che costituiva la prima prova della reale esistenza degli atomi; la terza invece teorizzava la natura corpuscolare della luce.

Ad alcuni mesi di distanza dalla pubblicazione, Einstein ebbe conferma del fatto che le sue fatiche non erano passate inosservate: Max Planck5 gli scrisse chiedendogli chiarimenti sull'articolo Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento. Negli anni successivi, l'interesse e il supporto di Planck per le idee di Einstein contribuiranno fortemente alla loro diffusione e progressiva accettazione.


Nel 1909 cominciò la sua carriera universitaria, che culminò nel 1914 quando fu designato Director dell'istituto di fisica "Kaiser Wilhelm" e Professore nell' Universita di Berlino.

Nei primi giorni di permanenza a Berlino intuì che l'interpretazione corretta della teoria della relatività speciale forniva anche una teoria della gravitazione e nel 1916 pubblicò il primo libro sulla teoria generale della relatività, I fondamenti della teoria della relatività generale. In questo periodo inoltre contribuì alla risoluzione di alcuni problemi della teoria delle radiazioni e della meccanica statistica. Pubblicò inoltre altre opere sulla relatività: il saggio Sulla teoria della relatività speciale e generale, ed Il significato della relatività: quattro lezioni tenute a Princeton.

Nel 1920 cominciò la costruzione della teoria unificata dei campi, continuò a lavorare sull'interpretazione probabilistica della teoria dei quanti e portò avanti altri lavori in America.

Contribuì allo sviluppo della meccanica quantistica con lo sviluppo della teoria dei quanti applicata ad un gas monoatomico ed inoltre sviluppò altri interessanti lavori connessi con le probabilità delle transizioni atomiche (tomic transition probabilities) e la cosmologia relativistica.


Nell'ottobre 1922, mentre era in viaggio con Elsa6 alla volta del Giappone, ricevette la notizia dell'assegnazione del premio Nobel, assegnato Ad Albert Einstein, per i suoi servizi alla fisica teorica e specialmente per la sua scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico.7

Tra il 1923 e il 1927, notissimo ormai al grande pubblico di tutto il mondo, Einstein espose le proprie idee e convinzioni anche in difesa del pacifismo sovranazionale e della causa ebraica. In più di un'occasione le sue conferenze pubbliche in Germania furono turbate da disordini; le contestazioni, almeno in parte, erano motivate dall'antisemitismo.8 In quel periodo in Germania erano all'ordine del giorno gli attacchi alla cosiddetta “fisica ebraica”, decadente e degenerata, contrapposta invece alla sana fisica ariana.9 Per protestare contro quello stato di cose nel 1933 rinunciò alla cittadinanza per motivi politici10 ed emigrò in America per ricoprire il posto di professore di fisica teorica a Princeton. Diventò cittadino americano nel 194011 e si ritirò dall'insegnamento nel 1945.

Dopo la seconda guerra mondiale fu una figura dominante del movimento per il governo mondiale, gli fu offerta la presidenza dello stato di Israele12, che declinò, e collaborò con Chaim Weizmann13 per la fondazione dell'Università ebraica di Gerusalemme.

Era convinto che Il fine della scienza è, da una parte la comprensione più completa possibile della connessione tra le esperienze sensoriali nella loro totalità e, dall'altra, il raggiungimento di questo fine mediante l'uso di un numero minimo di concetti e di relazioni primarie (mirando per quanto è possibile all'unità logica della rappresentazione del mondo, cioè a tener ristretto il numero di elementi logici) 14


Einstein sembrò sempre avere sia una visione chiara dei problemi della fisica sia la determinazione di risolverli. Aveva un metodo molto personale ed era in grado di pianificare ogni passo sulla strada verso il risultato. Considerò sempre le sue maggiori conquiste come semplici gradini verso la prossima scoperta.

All'inizio della sua carriera scientifica comprese le imperfezioni della meccanica newtoniana e la sua teoria della relatività ristretta nacque da un tentativo di riconciliare le leggi della meccanica classica con le leggi del campo elettromagnetico.

Dopo il suo ritiro, continuò a lavorare sull'unificazione dei concetti base della fisica.15


Il suo contributo alla fisica teorica è diviso in diversi punti: principalmente la teoria della relatività, ristretta e generale e la teoria della gravitazione.

1 Einstein, A. Born, M.; Scienza e vita, Lettere 1916 – 1955. Einaudi Paperback, 1973

2 Fu Mach a scuotere, nella sua Storia della Meccanica, questa fede dogmatica: il suo libro, quand'ero studente, esercitò una profonda influenza su di me. Oggi riconosco la grandezza di Mach nel suo scetticismo incorruttibile e nella sua indipendenza; ma negli anni della mia giovinezza rimasi influenzato molto profondamente anche dalla sua posizione epistemologica, che oggi mi sembra sostanzialmente insostenibile. Schlipp, Albert Einstein scienziato e filosofo. Pag. 12. In Feuer, L. Einstein e la sua generazione, Nascita e sviluppo di teorie scientifiche.

3 Nel 1902, grazie alla raccomandazione del padre del suo amico Marcel Grossmann, Einstein ottenne un impiego all'Ufficio brevetti di Berna come "Esperto tecnico di terza categoria". Vedi Parte II Cap. II Par. L'Akademie Olimpia.

4 Nel centenario del 1905, annus mirabilis della fisica, Albert Einstein pubblicava su Annalen der Physik, la più prestigiosa rivista scientifica di lingua tedesca, una serie di articoli destinati a cambiare il corso della fisica e non solo. Si tratta delle già citate tre memorie che illustrano la teoria della Relatività ristretta, l'ipotesi del quanto di luce ('ipotesi che la luce sia composta da corpuscoli, i quanti) ed il moto browniano (il fenomeno dell'agitazione termica delle molecole). Per celebrare questa ricorrenza l'UNESCO ha proclamato il 2005 Anno Mondiale della Fisica. L'apertura ufficiale è avvenuta il 13 gennaio a Parigi, nella conferenza organizzata nella sede dell'UNESCO e decine sono gli appuntamenti previsti anche in Italia.

5 Kiel 1858 - Gottinga 1947

6 Nel febbraio del 1919 Einstein divorziò da Mileva e in giugno sposò la cugina Elsa Löwenthal, a sua volta divorziata con due figlie, Ilse e Margot, che andarono a vivere con la coppia e presero il cognome Einstein.

7 Vedi www.nobelprize.org

8 Un testimone eccellente di questo stato di cose è W. Heisenberg, che riferisce, riguardo al Congresso degli Scienziati e dei Fisici tedeschi, tenuto a Lipsia del 1922: uno studente ... mi ficcò in mano un volantino mettendomi in guardia contro Einstein e la teoria della relatività. La teoria, diceva il volantino, era solo un'accozzaglia di congetture infondate, gonfiata dalla stampa ebraica e del tutto contraria al genuino spirito tedesco Heisenberg, W. Fisica ed oltre, in Feuer, L. Einstein e la sua generazione, Nascita e sviluppo di teorie scientifiche, pag 236

9 Depurare la scienza dallo spirito ebraico è il nostro compito principale, perché se nella vita di tutti i giorni ci riesce abbastanza facile combattere i giudei bianchi con provvedimenti di polizia e legislativi sempre più efficaci, una scienza contaminata dal bacillo ebraico costituisce una posizione chiave da cui lo spirito del giudaismo può sempre continuare ad esercitare un'influenza determinante in tutti i campi della vita nazionale. Johannes Stark, Das Schwarze Korps, 15 Luglio 1937. Einstein, in conseguenza di ciò, considerato a buona ragione il simbolo della fisica ebraica fu inserito nello schedario criminale e sulla sua testa venne addirittura posta una tagli di cinquantamila marchi.

10 Nel 1932, con il deteriorarsi della situazione nella Germania nazista, Einstein accettò l'offerta di un posto permanente presso l'Institute of Advanced Studies di Princeton, nel New Jersey, e il 10 dicembre 1932 partì con Elsa per gli Stati Uniti. L'intenzione era quella di dividere il suo tempo tra Berlino e Princeton, ma poi il 30 gennaio 1933 i nazisti andarono al potere. Einstein e la moglie non faranno mai più ritorno in Germania. Al proposito, Vedi Einstein, A.M. Born, Scienza e vita, pag 137: in una lettera datata Oxford, 30/5/1933 Einstein scrisse: In Germania sono stato promosso al rango di bestia feroce e mi sono state confiscate tutte le mie sostanze. Mi consolo pensando che presto se ne sarebbero andate comunque

11 Il 2 ottobre 1940 Einstein, con la figliastra Margot e la segretaria Helena Dukas, giurò a Trenton, nel New Jersey, davanti al giudice Phillip Forman e diventò cittadino americano, mantenendo comunque anche la cittadinanza svizzera.

12 Nel novembre 1952

13 Motol 1874 - Rehovot 1952. Fu il primo presidente dello stato di Israele (1948-1952)

14 Einstein, A. Pensieri degli anni difficili Pag 41

15 Il presente paragrafo è la traduzione letterale del giudizio su Einstein dato dalla commissione assegnatrice del premio Nobel, come pubblicato sul sito web ufficiale dei Nobel.

 
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