| Parte II Cap I - Darwin, l'ambiente culturale |
|
|
|
|
Per quanto Darwin nella sua vita cercò sempre l'isolamento, ed amò circondarsi esclusivamente della sua famiglia, che contribuì attivamente alle sue ricerche sia con aiuti indiretti che diretti, e di alcuni collaboratori scelti nella cerchia delle amicizie più strette, comunque si trovò a vivere e partecipare ad un ambiente culturale abbastanza turbolento e particolare, quello dell'Inghilterra vittoriana, che sebbene per le convenzioni morali allora in vigore tendeva a dare un'immagine depurata da sentimenti ed altre manifestazioni di caratere emotivo, comunque nascondeva una certa vitalità.
Il primo contatto che Darwin ebbe con la comunità scientifica ufficiale probabilmente risale all'epoca del suo ingresso nella Società Pliniana guidata da Robert Grant. Egli era un evoluzionista, seguace di Lamark e convinto dell'ineluttabilità del progresso. Ma i rapporti tra lui e Darwin non furono dei migliori, e si dubita fortemente possa averlo influenzato in questo senso. Però risulta che le lezioni che impartiva ai suoi studenti, che prevedevano frequenti escursioni alla ricerca di piccoli animali da analizzare, generalmente zoofiti, riuscirono ad appassionarlo profondamente.
Le persone che circondarono Darwin furono coloro che ebbero anche influenza, con i loro giudizi e col loro aiuto, sull'opera del grande naturalista, ed anche coloro che lo aiutarono a diffondere nel mondo le sue idee, difendendolo dagli attacchi ai quali era spesso soggetto ed incoraggiandolo a non arrendersi. Furono insomma degli indispensabili aiutanti che fecero sì che la teoria dell'origine delle specie non rimanesse relegata in un libro, e che consentirono al suo autore la massima diffusione possibile del reale contenuto della teoria stessa, preservandola da quei tentativi di sminuirla e farla apparire ridicola ed insensata che furono tanto spesso perpetrati nei suoi confronti. Henslow Una persona che ebbe una forte influenza sulla vita di Darwin fu John Stevens Henslow,1 suo professore di botanica al Christ College di Cambridge; per capire l'intensità del rapporto, basti ricordare che Darwin ricevette dai suoi colleghi di corso il nomignolo di The man who walk with Henslow2. Henslow era un parroco di campagna dai molteplici interessi: fu lui ad inaugurare l'orto botanico dell'istituto, fu professore di mineralogia, poi succedette come professore di botanica a Whewell;3 attivo anche politicamente, era il rappresentante di punta dei Whigs. I suoi interessi scientifici erano prevalentemente rivolti verso l'entomologia, la geologia e lo studio di conchiglie e molluschi. Ebbe una notevole influenza su Darwin, del quale fu supervisor durante il suo periodo di studi, influenza che si estese anche ai periodi successivi all'uscita dal college ed evidenziata da un gran numero di lettere che i due si scambiarono. Inoltre, fu lui nel 1831 a presentare le credenziali di Darwin per consentirgli di essere imbarcato sul Beagle, dando di fatto l'inizio alla sua brillante carriera nel mondo delle scienze naturali. Uno dei principali meriti di Henslow fu quello di puntare molto, durante le sue lezioni, sulla parte pratica e sull'osservazione: fu uno dei primi ad introdurre la pratica della dissezione, allo scopo di far familiarizzare gli studenti anche con le strutture interne. Tutto ciò contribuì a rafforzare in Darwin l'interesse per l'osservazione meticolosa dei fenomeni naturali.
Lyell Sir Charles Lyell4 fu un illustre geologo scozzese. Fin dall’infanzia mostrò una forte inclinazione per la storia naturale, in particolare per l’entomologia e per la botanica. Una delle prime passioni, in comune con il giovane Darwin, fu quella di collezionare insetti, attività che proseguì negli anni e che gli permise sviluppare capacità di osservazione minuziosa. Lyell fu il primo ad esporre chiaramente e diffondere alla comunità scientifica la teoria che oggi chiamiamo attualismo, sintetizzabile con la frase "il passato è la chiave del presente", secondo la quale la Terra è stata modellata interamente dall’azione di forze con movimenti lenti agenti in periodi di tempo lunghissimi. Lyell suppose che i processi operavano nel passato con la stessa intensità e la stessa velocità con cui avvengono oggi. Rifiutò l'idea che la storia della Terra sia dominata da eventi catastrofici, di attribuire un ruolo fondamentale agli eventi catastrofici nella formazione del mondo come adesso lo conosciamo, ed anche di presupporre che nel passato gli eventi geologici si siano succeduti con una maggiore velocità o intensità. Lyell insegnò che il presente è la chiave del passato e per questo diventò il principale sostenitore della teoria dell’attualismo.
Huxley Thomas Henry Huxley,5 oltre ad essere ricordato come un ottimo biologo ed un eccellente studioso di embriologia e morfologia, fu noto anche per il grande sostegno attivo che diede alle opere ed al pensiero di Darwin. Non aveva alle sue spalle alcuna ricchezza, in quanto il padre era un maestro disoccupato con dei problemi psichici; per sostentarsi divenne un medico e cominciò a lavorare nella parte più povera di Londra, in quei quartieri di operai che in seguito alle trasformazioni causate dalla rivoluzione industriale si ritrovarono a vivere molto spesso in condizioni spaventose. Con lo scopo di ampliare la sua cultura, si arruola come medico nella marina, e coglie l'occasione per compiere degli approfonditi studi morfologici sugli invertebrati marini. Le memorie di quegli studi, sottoposte all'attenzione della Royal Society, causarono la sua ammissione come socio e l'inizio della sua carriera scientifica. Nel 1859 lesse l' Origine delle specie, della quale pubblica due favorevoli recensioni sul Times e sul Westminster Review; da quel momento in poi divenne un attivo sostenitore delle tesi di Darwin, fino a diventare il centro di tutte le discussioni sull'evoluzione. Questo suo ruolo venne riconosciuto apertamente dallo stesso Darwin, che ebbe del suo amico una profonda stima ed un garnde rispetto, come traspare dalle sue parole: ...divenni intimo di Huxley. La sua intelligenza è rapida come il lampo e tagliente come il rasoio. E' il miglior parlatore che io conosca e le cose che scrive non sono mai banali. Dalla sua conversazione non si sospetterebbe mai ch'egli possa far giustizia dei suoi avversari in modo tanto tagliente e decisivo. E' stato un ottimo amico, sempre pronto a prendersi ogni sorta di fastidi per me. In Inghilterra egli è stato il grande sostenitore del principio dell'evoluzione graduale degli esseri viventi.6 Per tutti questi motivi Huxley fu chiamato il mastino di Darwin, per la tenacia con la quale difese le teorie dell'amico in diverse occasioni pubbliche, che generalmente Darwin rifuggiva per la sua avversione a parlare in pubblico e le sue frequenti indisposizioni fisiche. La più celebre di queste polemiche oppose proprio Huxley al vescovo di Oxford, Samuel Wilberforce7 . Quest'ultimo, cinicamente, gli chiese È per parte di vostro nonno o di vostra nonna che discendete dalla scimmia?. Huxley gli rispose: Se dovessi scegliere un antenato tra la scimmia ed un accademico che si oppone a delle tesi, non con argomentazioni ma con derisione, allora senza alcuno dubbio sceglierei la scimmia. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare a prima vista, nonostante tanta devozione nel difendere il buon nome di Darwin, egli non accettò mai del tutto le teorie del suo amico: nutriva dei dubbi ed aveva delle divergenze di interpretazione, in quanto egli era contrario al gradualismo e non fu mai perfettamente convinto del ruolo centrale svolto dalla selezione naturale, forza che riteneva non dimostrabile sperimentalmente.8 Haeckel Ernst Heinrich Haeckel9 aveva studiato passando da un’Università all’altra per trovare i migliori maestri; dopo essersi laureato in medicina viene chiamato a Jena per occupare la cattedra di anatomia comparata. Ma la sua passione è rivolta soprattutto alla biologia, alla filosofia ed alla zoologia, disciplina alla quale dette ottimi contributi. Nel 1866 pubblicò la Generelle Morphologie; nei due volumi di questa difficile opera, e nelle molte che le fecero seguito, Haeckel tentò la sintesi delle idee, spesso non congruenti, dei suoi predecessori, e in particolare di quelle di Goethe,10 Lamarck11 e Darwin. Grande conoscitore dell'opera di Darwin, fu lui a diffonderne il pensiero nei paesi di lingua germanica. L'evoluzionismo darwiniano costituisce la base di partenza per i suoi studi, che approdano alla teoria detta "monismo" in cui biologia, scienze naturali e teologia si ricompongono in un corpo unico. Forte delle sue conoscenze di zoologia dei Protisti e degli Invertebrati propose alberi filogenetici che ancor oggi appaiono valide nelle loro grandi linee. Fu lui a coniare il termine ecologia, dal greco oikos e logos, ovvero scienza dell'ambiente. Introdusse le cognizioni di embriologia comparata, che nell’Ottocento progredivano in fretta e bene, allo scopo che fossero di guida nella ricostruzione della storia evolutiva, coniando l'espressione l’ontogenesi ricapitola la filogenesi: le fasi cruciali nello sviluppo di un embrione, che portano alla formazione delle varie strutture anatomiche, avverrebbero secondo una sequenza analoga a quella con la quale le stesse strutture sarebbero comparse nei viventi nel corso dell’evoluzione. Ad esempio, nell’embrione di pollo vi è uno stadio in cui si forma una sorta di appendice caudale, che in seguito si riassorbe, mentre compaiono gli abbozzi degli arti; ciò sembra seguire la sequenza evolutiva dei vertebrati, in cui dapprima comparvero animali che si muovevano grazie a movimenti caudali (pesci) e poi comparvero i primi tetrapodi (gli anfibi), capaci di spostarsi con vere e proprie zampe. 1 Rochester, Kent 1796– Hitcham, Suffolk 1861 2 Traduzione: l'uomo che cammina con Henslow 3 Whewell, William (Lancaster 1794 - Cambridge 1866), autore del testo fondamentale History of the Inductive Sciences. 4 Kinnordy, oggi Angus 1797 - Londra 1875 5 Ealing, Londra 1825 - Eastbourne 1895 6 Darwin, C. Autobiografia 1809 – 1882 Pag 87 7 Clapham Common, London 1805- Dorking, Surrey 1873 8 La reale divergenza in questo caso va attribuita all'utilizzo da parte di Darwin di un metodo storico. Vedi Parte II Cap. I Par. Metodo 9 Potsdam 1834 - Jena 1919 10 Johann Wolfgang von Goethe, Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832 11 Jean-Baptiste de Lamarck, Bazentin le Petit 1744 - Parigi 1829 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






